Xiaomi e i suoi prezzi: Ne vale ancora la pena?

Xiaomi e i suoi prezzi: Ne vale ancora la pena?

Xiaomi e i prezzi: il 2019 prometteva bene…

Dopo un primo anno con prezzi ufficiali molto alti rispetto a quelli cinesi. Prezzi che si potevano giustificare dato che Xiaomi in Europa aveva dovuto patire da zero e aprire le sedi locali, oltre che i magazzini.

Ma, come un fulmine a ciel sereno, le presentazioni del Mi 9 e del Redmi Note 7 ci stupirono. Infatti il prezzo dei dispositivi si avvicinava a quello cinese in modo non indifferente. Ovvero 70€ di differenza per il primo (pari al 18% del prezzo cinese al cambio) e 40€ di differenza per il secondo (38%).

Questa nuova politica ci rese entusiasti poiché, per la prima volta, era conveniente prendere i telefoni anche direttamente da Amazon, per la questione garanzia.

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Xiaomi e i suoi prezzi… ma cosa si è rotto?

Dopo queste 2 presentazioni, però, le cose sono cambiate.

Infatti quando tutti stavamo aspettando il Mi 9t (che tra l’altro è il mio attuale dispositivo) per vederne il prezzo, qualcosa cambiò. E così Xiaomi ci fece intuire quello che poi sarebbe diventata la loro politica nei prezzi.

Questo dispositivo costava 80€ in più in italia che in Cina. Questo rincaro, maggiore addirittura di quello sul Mi 9, ci fece storcere il naso. Ma comunque restava un ottimo prezzo e si allineava grossomodo, in proporzione, a quello del Redmi Note 7, ovvero 32% in più rispetto al prezzo cinese.

Poi, con il Mi A3, ci fu il primo telefono che seguiva quello che sarebbe stato il trend di prezzo che avremmo visto successivamente.

E noi di FiXiaLo pubblicammo anche un articolo a riguardo.

Ovvero costava ben 90€ in più rispetto al modello cinese, con un rincaro del 56%.

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Il trend dei prezzi…

Per non annoiarvi oltre vi lascio una lista in ordine cronologico dei vari modelli con differenza di prezzo e percentuale di rincaro per evidenziare questo trend fino ai giorni nostri:

  • Mi 9: 70€ – 18%
  • Redmi Note 7: 40€ – 38%
  • Mi 9t: 80€ – 32%
  • Mi A3: 90€ – 56%
  • Mi 9t Pro: 120€ – 36%
  • Redmi Note 8 Pro: 70€ – 44%
  • Mi 9 Lite: 170€ – 74%
  • Mi Note 10: 240€ – 67%
  • Mi 10: 290€ – 56%
  • Mi 10 Pro: 370€ – 58%

Insomma, come potete vedere, il trend nei prezzi dei telefoni è abbastanza chiaro: questi arrivano da noi con un rincaro di circa il 50% del prezzo originale.

Xiaomi e i suoi prezzi… ma solo sui telefoni

Quello che ci fa storcere il naso, però, non è tanto la politica nei prezzi, ma l’incoerenza nei prezzi rispetto ad altri prodotti.

Ovvero, se per i prezzi dei telefoni si osserva questo andamento, per quasi tutti gli altri prodotti osserviamo una politica ancora molto simile a quella di inizio 2019.

Quindi questo dimostra che il cambiamento della politica di prezzi non è dettato da una insostenibilità economica, in quanto il cambiamento avrebbe compreso tutti i prodotti.

Invece è dettato del voler approfittare del posto di privilegio che attualmente Xiaomi occupa non tanto grazie ai propri prodotti, ma ai propri fan.

In quanto sono stati i fan a preparare la strada per l’approdo in europa consigliandola e acquistando i suoi prodotti per amici e parenti.

Xiaomi e i prezzi: Innovation for who?

Con tutto questo vogliamo ricordare a Xiaomi il suo slogan, che mantiene fin dagli albori: “innovation for everyone”, ovvero “innovazione per tutti”

Queste recenti politiche nel mercato europeo sembrano invece andare nella direzione opposta, tradendo i fondamenti dell’azienda stessa.

Vale la pena acquistare ancora gli smartphone Xiaomi?

Il problema principale di questo rincaro, però, è che Xiaomi, così facendo, va a competere nella stessa fascia di prezzo degli altri top di gamma.

E per quanto si sforzi di convincerci che anche lei è un top di gamma in tutto e per tutto, troviamo, addirittura a meno, il modello base degli iPhone, che sia come software che come qualità di costruzione è superiore. Oppure troviamo i vari Samsung che con la One UI hanno risolto i problemi della TouchWiz UI (chiamata scherzosamente LagWiz non a caso).

Finché Xiaomi costava di meno rispetto alla concorrenza, ma offriva caratteristiche tecniche simili, aveva senso chiudere un occhio sui difetti della MiUI e la qualità costruttiva. Mentre ora, per quanto sia la MiUI e la qualità dei telefoni siano migliorate, c’è ancora una sostanziale distanza rispetto ai 2 competitor sopracitati.

Conclusioni

Per rispondere alla domanda posta nel titolo del paragrafo precedente, io dico di sì, ma a molte condizioni che potrebbero fare desistere molte persone. Specialmente considerando che Realme si sta imponendo con prezzi divora-concorrenza..

Ovvero aspettare qualche mese e acquistare da Amazon da rivenditori terzi una volta che il prezzo sarà comparabile a quello cinese. Ad esempio troviamo già il Mi Note 10 a 390€. Ma aspettando potrebbero uscire dei telefoni nuovi e comprandone uno “vecchio” potrebbe far perdere la magia del telefono nuovo.

Oppure tornare come una volta ad acquistarli direttamente dalla cina. Ma in questo caso in molti potrebbero desistere per la diffidenza per i negozi cinesi o per la questione di una garanzia. Diffidenza più ideologica che fattuale e garanzia non al pari di quella di Amazon, ma comunque migliore rispetto a quella in negozio.